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Franco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana 1997, Il profilo del Rosa 2000, Guerra 2005, Noi e loro 2008. L'Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci 2014 ha vinto il Premio Viareggio. Nel 2015 sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing e O Germania 2015. È autore dei romanzi Zamel 2009, Il servo di Byron 2012, La casa di via Palestro 2014, Il racconto dello sguardo acceso 2016. Del 2017 l'opera teatrale Personae. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico e il libro di poesia La linea del cielo. Il suo sito è www.francobuffoni.it


Franco BuffoniFranco Buffoni ha pubblicato Suora carmelitana 1997, Il profilo del Rosa 2000, Theios 2001, Guerra 2005, Noi e loro 2008, Roma 2009. L'Oscar Poesie 1975-2012 raccoglie la sua opera poetica. Con Jucci (Mondadori 2014) ha vinto il Premio Viareggio. In seguito sono apparsi Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), O Germania (Interlinea 2015), Poeti (Lietocolle-Pordenonelegge 2017). È autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l'opera teatrale Personae edita da Manni. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico che si apre, scritto con Marco Corsi per Marcos y Marcos, e il libro di poesia La linea del cielo (Garzanti). Il suo sito è www.francobuffoni.it


Franco BuffoniFranco Buffoni (Gallarate, 1948) ha pubblicato le raccolte di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991), Suora carmelitana (Guanda 1997), Songs of Spring (Marcos y Marcos 1999), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002), Guerra (Mondadori 2005), Noi e loro (Donzelli 2008), Roma (Guanda 2009). L'Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012) raccoglie la sua opera poetica. In seguito ha pubblicato: Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), O Germania (Interlinea 2015), Poeti (Lietocolle-Pordenonelegge 2017). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005), per Marcos y Marcos Songs of Spring 1999 e Una piccola tabaccheria 2012, quaderni di traduzione. Tra i suoi saggi: L'ipotesi di Malin. Studio su Auden (Marcos y Marcos 2007), Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007), Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l'essere tradotti (Interlinea 2016, II ed). E' autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016). Del 2017 l'opera teatrale Personae edita da Manni. Del 2018 il libro-intervista Come un polittico, scritto con Marco Corsi (Marcos y Marcos) e il libro di poesia La linea del cielo (Garzanti). Il suo sito è www.francobuffoni.it


Franco BuffoniFranco Buffoni (Gallarate 1948), vive a Roma. Esordisce come poeta nel 1978 su Paragone presentato da Giovanni Raboni. Ha pubblicato le raccolte di poesia Nell'acqua degli occhi (Guanda 1979), I tre desideri (San Marco dei Giustiniani 1984, Premio Biella, Premio Ceva), Quaranta a quindici (Crocetti 1987), Scuola di Atene (Arzanà 1991, Premio Sandro Penna), Adidas. Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo editore 1993), Nella casa riaperta (Premio per l'inedito S. Vito al Tagliamento 1994, Premio S. Pellegrino, Premio Matacotta), Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda 1997, Premio S. Domenichino, Premio Pisa), Il profilo del Rosa (Mondadori 2000, Premio Betocchi, Premio Antica Badia), Theios (Interlinea 2001), Del Maestro in bottega (Empiria 2002, Premio Pascoli, Premio Pavese), Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus della critica, Premio Pasolini), Noi e loro (Donzelli 2008, Premio Maria Marino, Premio Anna Osti, Premio Suio Terme), Roma (Guanda 2009, Premio Alpi Apuane, Premio Città di Penne-Fondazione Piazzolla, Premio Giuseppe Giusti). L'Oscar Poesie 1975-2012 (Mondadori 2012, Premio Alda Merini 2013) raccoglie la sua opera poetica fino a quella data. In seguito ha pubblicato Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio, Premio Castello di Villalta, Premio Fiumicino, Premio Luciana Notari, Premio Ponte di Legno), Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015), O Germania (Interlinea 2015), Poeti (Lietocolle-Pordenonelegge 2017), La linea del cielo (Garzanti 2018).

Nel 1989 ha fondato e tuttora dirige il semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria "Testo a fronte". Per Marcos y Marcos ha curato i volumi Ritmologia (2002), Mario Praz vent'anni dopo (2003) e La traduzione del testo poetico (2004). Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005, Premio Marazza) e curato opere di Byron, Coleridge, Wilde, Kipling. Con Marcos y Marcos ha pubblicato i quaderni di traduzione Songs of Spring (1999, Premio Mondello) e Una piccola tabaccheria (2012, Premio Torre dell'orologio). Numerose le traduzioni di suoi testi in varie lingue straniere:

  • http://www.francobuffoni.com/english_section.html
  • http://www.francobuffoni.com/poesia/poesie_tradotte_in_altre_lingue.html

Premio Nazionale per la Traduzione della Presidenza della Repubblica (1993) e Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio (1998), dal 1994 collabora con il Mibact. È stato rappresentante del governo italiano a Bruxelles sia nel progetto Arianne sia nel progetto Cultura 2000. È presidente della commissione nazionale per i Premi Nazionali per la Traduzione. Come professore ordinario di letteratura inglese e di letterature comparate ha insegnato nelle università di Bergamo, Cassino, Milano IULM, Parma, Trieste e Torino.

Franco BuffoniÈ autore dei romanzi Più luce, padre (Sossella, 2006), Reperto 74 (Zona 2008), Zamel (Marcos y Marcos 2009), Il servo di Byron (Fazi 2012), La casa di via Palestro (Marcos y Marcos 2014), Il racconto dello sguardo acceso (Marcos y Marcos 2016, Premio Tassoni), nonché di Laico alfabeto (Transeuropa 2010) e del libro-intervista scritto con Marco Corsi Come un polittico che si apre (Marcos y Marcos 2018). Tra i suoi saggi Ramsay e Fergusson, precursori di Burns. Poesia pastorale e poesia vernacolare nel Settecento scozzese (Guerini e Associati 1991), I Racconti di Canterbury. Un'opera unitaria (Guerini e Associati 1992), Perché era nato Lord. Studi sul Romanticismo inglese (Pieraldo Editore 1993), Carmide a Reading. Establishment, generi letterari e ipocrisia al tramonto dell'età vittoriana (Empiria 2002, Premio Città di Adelfia), L'ipotesi di Malin. Studio su Auden critico-poeta (Marcos y Marcos 2007), Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento angloamericano (Effigie 2007) e Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l'essere tradotti (Interlinea 2016 II ed). Del 2017 l'opera teatrale Personae edita da Manni. Il suo sito è www.francobuffoni.it

 

Biografia ragionata redatta da Massimo Gezzi

Franco Buffoni è nato a Gallarate nel 1948. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere conseguita all'Università Bocconi di Milano con una tesi su Joyce (1971), negli anni Settanta insegna nelle Università di Parma e Trieste, soggiornando spesso all'estero (Scozia, Francia, Inghilterra, Germania) e studiando anche diritto, filosofia analitica, etnologia e antropologia. Esordisce come poeta su «Paragone» nel 1978, su invito di Giovanni Raboni, e l'anno dopo esce la sua prima silloge di versi (Nell'acqua degli occhi). Nel 1980, come anglista, diventa ricercatore di ruolo a Bergamo e comincia a dedicarsi con continuità alla traduzione, soprattutto dei poeti romantici inglesi (nel 1981 esce Sonno e poesia di Keats, nell'84 il Manfred di Byron, nell’87 La ballata del marinaio di Coleridge). Nel 1984 pubblica il suo primo libro organico di versi, I tre desideri, mentre l'anno successivo comincia a insegnare a contratto alla Iulm di Milano. Viaggi e soggiorni in Inghilterra, Germania, Danimarca e Norvegia. Dal 1986 è professore associato all'Università di Bergamo. Qui, nel 1988, organizza un grande Convegno su La traduzione del testo poetico cui partecipano i maggiori poeti e traduttori italiani. Da questa esperienza, di cui Buffoni cura gli atti, con Emilio Mattioli e Allen Mandelbaum nasce l'idea di fondare la rivista «Testo a fronte» (1989), semestrale di teoria e pratica della traduzione letteraria tuttora attiva.

Scrittura in versi, produzione saggistica e attività di traduzione vanno ormai di pari passo: nel 1987 esce Quaranta a quindici, nel 1991 Scuola di Atene e i primi racconti in versi che poi verranno raccolti in volume nel 1997: Suora carmelitana e altri racconti in versi; tra il 1989 e il 1992 appaiono anche le traduzioni dei Poeti romantici inglesi (1990) e di Kipling (1989), Wilde (1991) e Heaney (1992). Nel 1993 pubblica l'autoantologia Adidas. Poesie scelte 1975-1990, e l'anno successivo, mentre esce Nella casa riaperta, diventa professore ordinario all'Università di Cassino e decide di stabilirsi a Roma. Soggiorni in Svezia, Germania e Francia. Numerose le missioni a Bruxelles con nomina congiunta Mae e Mibact per i progetti Arianne e Cultura 2000.

Nel 1995 trova il diario di prigionia del padre dalla cui lettura e interpretazione nascerà, dopo dieci anni, il libro di poesia Guerra (2005). Nel 1998 si reca per la prima volta in Tunisia, dove ritornerà regolarmente fino al 2006, prendendovi casa. L'anno successivo raccoglie le sue versioni sparse nel quaderno di traduzioni Songs of Spring e diventa Direttore del Dipartimento di linguistica e letterature comparate dell'Università di Cassino. Nel 2000 soggiorna in Finlandia e pubblica Il profilo del Rosa; nel 2001, mentre supera con un'operazione un tumore al polmone, Theios; nel 2002 esce Del maestro in bottega. Tra il 2002 e il 2006 soggiorna in Israele, Arabia Saudita, Marocco, Stati Uniti (New York).

La sempre più intensa dedizione alla scrittura in prosa, permessa anche dalla cessazione dell'insegnamento universitario (avvenuta nel 2007 con la pubblicazione di una monografia su Auden, L’ipotesi di Malin, e di Mid Atlantic. Teatro e poesia nel Novecento Angloamericano), si concretizza nell’ultimo decennio in libri in cui interagiscono narrazione, dialogo e parti saggistiche: Più luce, padre (2006); Reperto 74 (2007), che recupera scritti giovanili; Zamel (2009); Laico alfabeto (2010). Negli stessi anni appaiono i libri di poesia Noi e loro (2008) e Roma (2009). Nel 2012 Buffoni intensifica la collaborazione con RaiRadio3, dà alle stampe il suo secondo quaderno di traduzioni, Una piccola tabaccheria, e il romanzo Il servo di Byron. Attraverso successive donazioni trasferisce al Centro manoscritti dell’università di Pavia l’intero archivio cartaceo, con l’epistolario personale e quello della rivista Testo a fronte (lettere di Caproni Luzi Erba Risi Fortini et al.), gli avantesti dei libri di poesia, saggistica e narrativa, nonché una copia di tutti i libri pubblicati, riviste antologie foto e volumi miscellanei. Il Fondo Buffoni, consultabile dagli studiosi, è stato integrato nel 2016 dalla cessione al PAD (Pavia Archivio Digitale) anche dell’archivio informatico dell’autore.

Nel 2014 Buffoni diviene presidente della commissione Mibact per i premi e i contributi alla Traduzione, pubblica il romanzo La casa di via Palestro e il libro di poesia Jucci (Premio Viareggio); nel 2015 esce O Germania e nel 2016 Avrei fatto la fine di Turing. Dello stesso anno l’edizione accresciuta del saggio Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti, il nuovo libro di narrativa Il racconto dello sguardo acceso, l’antologia in lingua inglese Italian Contemporary Poets (che completa la serie delle antologie in spagnolo portoghese cinese russo arabo e ebraico curate nel decennio precedente) e il catalogo della mostra Ritmo sopra a tutto, pittura poesia e installazioni per i 50 anni di fondazione del MaGa.

Nel 2017 escono il n 56 della rivista “Testo a fronte”, il Tredicesimo Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea - che porta a oltre ottanta il numero dei giovani autori pubblicati nell’arco di 26 anni -, l’opera teatrale Personae e la plaquette Poeti, che anticipa il nuovo libro Codice Verlaine. Il suo sito è www.francobuffoni.it

 

Biography in English 1

Franco Buffoni was born in Gallarate (Lombardy) in 1948, he lives in Rome. He is full professor of literary criticism and comparative literature. For 30 years he has taught in the universities of Bergamo, Cassino, Milano IULM, Parma e Torino. Some of his books of poetry are:

  • “Suora Carmelitana” (Montale Award, Guanda, 1997);
  • “Songs of Spring” (Mondello Award, Marcos y Marcos, 1999);
  • “Il Profilo del Rosa” (Betocchi Award, Mondadori, 2000);
  • “Guerra” (Dedalus Award, Mondadori, 2005);
  • “Noi e loro” (Donzelli, 2008);
  • "Roma" (Guanda 2009);
  • “Poesie 1975-2012” (Oscar Mondadori 2012);
  • “Jucci” (Mondadori 2014);
  • “O Germania” (Interlinea 2015);
  • "Avrei fatto la fine di Turing" (Donzelli 2015);
  • Personae (drama, Manni 2017);
  • La linea del cielo (Garzanti 2018).

Franco BuffoniSome parts of these books have been published in Spain, Germany, The Netherlands, England. Two full collections have appeared in the United States and in France. In 1989 he founded and he is still the editor of the review “Testo a fronte”, dedicated to the theory and the practice of literary translation (Marcos y Marcos). As a translator he edited for Mondadori, 2005 “I Poeti Romantici Inglesi”. As an essayist he published “Ritmologia”(Marcos y Marcos, 2002), “La traduzione del testo poetico” (Marcos y Marcos, 2005),“Con il testo a fronte. Indagine sul tradurre e l’essere tradotti” (Interlinea, 2007). As a novelist he published “Più luce, padre” (Sossella 2006), “Reperto 74” (Zona 2008), “Zamel” (Marcos y Marcos 2009), “Il servo di Byron” (Fazi 2012), “La casa di via Palestro” (Marcos y Marcos 2014), “Il racconto dello sguardo acceso” (Marcos y Marcos 2016). As a journalist he collaborates with several magazines and radio programmes. [www.francobuffoni.it]

 

Biography in English 2

Franco BuffoniBorn in Gallarate (Varese) in 1948, Franco Buffoni is full professor of Comparative Literature. A poet and translator, Buffoni has published several collections of poems, and from 1989 onwards he has directed the journal of theory and practice of poetic translation Testo a Fronte. In 1999, he published two large collections of translations of English poetry entitled Songs of Spring and Una Piccola Tabaccheria. Buffoni has been published in several anthologies of contemporary Italian poetry, and is the recipient of various literary prizes, among which the Premio Sandro Penna (1991), Premio Montale (1997), and the Premio Mondello (1999). His poems have been translated into Dutch, English, French, German, and Spanish. Over the past two decades, Franco Buffoni has become one of the best-known and most highly regarded contemporary Italian poets. Ranging from four lines to four pages, from lyrical tenderness to caustic wit, combining traditional poetic values with striking originality, his sober, measured and conversational poems will appeal to a broad spectrum of readers I first encountered Franco Buffoni's poetry in his Adidas: poesie scelte 1975-1990. In this volume of selected poems, brief texts that had sometimes been written years apart were combined into a number of sequences. Although his short lines, epigram-like stanzas and compressed style were at the furthest remove from the practice of Walt Whitman, I was nonetheless reminded of Leaves of Grass by Buffoni's apparent sense of his own poetry as a fluid, developing body of unified work.

Franco BuffoniThe larger thematic connections within these sequences were not always clear to me, but from my very first acquaintance with his work, I was intrigued by Buffoni's turns of mind and turns of phrase, and by his patterns of association and organization. My admiration for these qualities grew stronger as I read his individual collections in chronological order, and it was enriched with an ever-deepening understanding of his subjects and themes. One of those subjects is himself. Always an element in Buffoni's poetry, autobiography has been increasingly emphasized as he has moved from book to book, to the point where his latest – and largest – collection, Il profilo del Rosa, gathers over one hundred personal lyrics into six thematically unified groupings, thus creating a volume even more reminiscent of Whitman than was Adidas. But in Buffoni's poetry this foregrounding of the self is not so solipsistic an enterprise as it is in the work of many other writers, since the self presented in his work is one char-acterized by cultural and historical curiosity, by political and moral consciousness, and by an individual and often quirky sensibility that is fueled by a rich appreciation of the labyrinths of human personality. ??Buffoni's stance is often that of an outsider, an outlook inten-sified by his sense of being marginalized because of his sexual identity. Unsurprisingly, he has waged an ongoing battle with the Catholic Church, as can be seen in such poems as "Antiquated Abstinence," "Lafcadio," and the extremely popular "Carmelite Sister".

In the last of these, however, we see that as he grows more at ease with himself, the forces oppressing him diminish in size and strength, and there is less need to lash out: "I don't lie now about myself, I sit and listen." Despite the increased air of self-con-fidence, he retains a satirical edge that is displayed to particularly good effect in the dry and biting "If you don't know what it means in English to maroon." And it should also be noted that, in contrast to the lugubrious self-importance of far too many poets, Buffoni can be amusing and even hilarious, as he is in "Hayseed Airbase," a poem which, unfortunately for those who are concerned about such things, will do absolutely nothing to dispel the stereotype of Italians as militarily hopeless. [www.francobuffoni.it]

Poems

  • Like a Polyptych
  • Lafcadio
  • Of Poetry
  • I'd like your world of painted puppetry
  • Greater Germany
  • The Pergusa Speedway
  • If you don't know what it means in English to maroon
  • Carmelite Sister
  • Techniques of criminal investigation

Publications

  • Nell'acqua degli occhi (Guanda, 1979)
  • I tre desideri (San Marco dei Giustiniani, 1984)
  • Quaranta a quindici (Crocetti, 1987)
  • Scuola di Atene (L’Arzanà, 1991, Premio Sandro Penna)
  • Adidas: Poesie scelte 1975-1990 (Pieraldo, 1993)
  • Nella casa riaperta (Campanotto, 1994, Premio S.Vito al Tagliamento, Premio S. Pellegrino)
  • Suora carmelitana e altri racconti in versi (Guanda, 1997, Premio Montale)
  • Songs of spring. Quaderno di traduzioni (Marcos y Marcos, 1999, Premio Mondello)
  • Il profilo del Rosa (Mondadori, 2000, Premio Betocchi)
  • Theios (Interlinea, 2001)
  • Del maestro in bottega (Empirìa, 2002, Premio Pavese)
  • Guerra (Mondadori 2005, Premio Dedalus)
  • Noi e loro (Donzelli 2008, Premio Maria Marino)
  • Roma (Guanda 2009, Premio Giuseppe Giusti)
  • Poesie 1975-2012 (Oscar Mondadori 2012, Premio Alda Merini)
  • Jucci (Mondadori 2014, Premio Viareggio)
  • Avrei fatto la fine di Turing (Donzelli 2015)
  • O Germania (Interlinea 2015)
  • Personae (drama, Manni, 2017)
  • La linea del cielo (Garzanti 2018)

Michael Palma